Il ruolo del video-testamento nella consulenza legale e patrimoniale

Negli ultimi anni, la consulenza legale e patrimoniale sta vivendo una profonda trasformazione. I clienti chiedono sempre più chiarezza, personalizzazione e strumenti che riducano il rischio di contenziosi futuri.

In questo scenario, il video-testamento nella consulenza legale e patrimoniale sta emergendo come uno strumento innovativo, capace di affiancare (non sostituire) il testamento tradizionale e di rafforzare il valore della consulenza professionale.

Questo articolo è rivolto a professionisti del diritto e della consulenza che vogliono comprendere quando, come e perché integrare il video-testamento nel proprio lavoro.

Cos’è il video-testamento (e cosa non è)

Il video-testamento non è un nuovo tipo di testamento previsto dal codice civile.

Non sostituisce il testamento olografo, pubblico o segreto disciplinati dagli articoli 601 e seguenti del Codice Civile.

Per il testatore

Il video-testamento è un valido strumento di supporto che consente di:

  • esprimere in modo chiaro le proprie volontà;
  • spiegare il contesto delle scelte patrimoniali;
  • lasciare messaggi personali, morali o relazionali;
  • rafforzare la prova della propria capacità e intenzionalità.

Per il professionista

Il video-testamento affianca la consulenza, aumentando trasparenza e riducendo ambiguità interpretative.

Perché il testamento tradizionale non basta più (da solo)

Nella pratica quotidiana, i professionisti sanno bene che molti contenziosi successori non nascono da errori formali, ma da:

  • interpretazioni divergenti delle volontà del testatore;
  • conflitti familiari preesistenti;
  • mancanza di spiegazioni sulle scelte effettuate;
  • sospetti di condizionamento o incapacità.

Il testamento scritto è giuridicamente essenziale, ma spesso umanamente insufficiente.

Il video-testamento colma proprio questo vuoto: non aggiunge norme, ma aggiunge contesto. Aggiunge valore.

Il valore del video-testamento nella consulenza legale

Dal punto di vista dell’avvocato o del notaio, il video-testamento può rappresentare:

✔ Un elemento probatorio indiretto

Pur non avendo valore testamentario autonomo, un video:

  • documenta la lucidità del testatore;
  • mostra l’assenza di coercizioni;
  • rafforza la coerenza delle disposizioni scritte.

In caso di contestazioni, può diventare un elemento rilevante nella ricostruzione dei fatti.

✔ Uno strumento di prevenzione del contenzioso

Molte azioni di riduzione o impugnazioni nascono da: “non era quello che voleva davvero.”

Il video consente di ridurre drasticamente questo rischio.

Il ruolo del video-testamento nella consulenza patrimoniale

Per notai, commercialisti, consulenti finanziari e patrimoniali, il video-testamento rappresenta:

  • un’estensione naturale della pianificazione successoria;
  • uno strumento di educazione del cliente;
  • un modo per gestire anche il passaggio generazionale non patrimoniale (valori, intenti, visione).

Sempre più clienti over 40 chiedono: “come posso evitare problemi ai miei figli?”

Il video-testamento permette di rispondere in modo concreto, strutturato e professionale.

Video-testamento e compliance: un punto centrale per i professionisti

Uno degli aspetti più delicati è la modalità di registrazione e conservazione.

Per essere realmente utile, il video-testamento deve garantire:

  • identificazione certa del soggetto;
  • data certa;
  • integrità e non modificabilità del contenuto;
  • custodia sicura e rilascio solo al momento opportuno.

È qui che entrano in gioco piattaforme certificate, sviluppate con tecnologie di video-identificazione e conformi alle normative più stringenti in ambito digitale e fiduciario.

Per il professionista, questo significa ridurre responsabilità e improvvisazioni.

Perché il video-testamento rafforza (e non indebolisce) il ruolo del professionista

Un timore diffuso è che gli strumenti digitali possano “disintermediare” la consulenza.

Nel caso del video-testamento accade l’opposto.

Il professionista resta:

  • il garante della correttezza giuridica;
  • il punto di riferimento per il cliente;
  • la figura che integra lo strumento nel percorso successorio.

Il video-testamento non è fai-da-te. È uno strumento che funziona solo se inserito in una consulenza strutturata.

Un dato che i professionisti non possono ignorare.

Oggi circa il 12% degli italiani ha già redatto un testamento, e il dato è in costante crescita. Questo indica una realtà chiara: la domanda di pianificazione successoria esiste ed è destinata ad aumentare.

A spingere in questa direzione contribuiscono anche fattori culturali e tecnologici, tra cui l’evoluzione degli strumenti digitali e una maggiore familiarità con modalità di espressione alternative allo scritto.

Ciò che sta cambiando non è il bisogno di tutela, ma il modo in cui le persone vogliono essere ascoltate:

  • meno formalismo sterile;

  • più chiarezza sulle scelte;

  • più umanità nel raccontare le proprie volontà.

In questo contesto, il video-testamento si inserisce come risposta coerente a un’evoluzione già in atto, offrendo ai professionisti uno strumento capace di affiancare la consulenza tradizionale e di interpretare un bisogno sempre più sentito dai clienti.

Conclusione: uno strumento in più per una consulenza migliore

Integrare il video-testamento nella consulenza legale e patrimoniale non significa cambiare metodo, ma rafforzarlo.

Per i professionisti, significa:

  • offrire un servizio più completo;
  • distinguersi sul mercato;
  • prevenire conflitti;
  • aumentare il valore percepito della consulenza.

In un contesto in cui le successioni sono sempre più complesse, avere uno strumento in più fa la differenza.

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